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		<title><![CDATA[...Nuovi canoni dal 2009.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><img height="100" alt="" width="83" align="right" src="/userfiles/image/brambilla.jpg" /></p>
<p align="justify">Sembra che il Ns. <strong>Governo</strong> abbia preso seriamente in considerazione gli aumenti sproporzionati dei canoni demaniali.E' stato raggiunto un protocollo di intesa tra i <strong>Sindacati</strong> le <strong>Regioni </strong>e il <strong>Governo</strong>... Vedremo con la <strong>finnziaria 2009</strong> cosa accadr&agrave;...<a target="_blank" href="http://www.panfilo.com/pdf/canoni2009.pdf">Leggi il protocollo di intesa</a>.</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[...la storia infinita.]]></title>
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		<created>2008-11-26T21:48:58+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify">&nbsp;... <font size="2"><strong>S</strong></font>empre &quot;<strong>grazie</strong>&quot;, al ns. professore (<strong>Romano Prodi</strong>), continua la battaglia per il rilascio della Mia <img alt="" align="right" width="84" height="100" src="/userfiles/image/luis2.jpg" />concessione demaniale (stabilimento balneare),. Visto che dopo aver pagato il <strong>canone anno 2007</strong>,come da articolo precedente, il ns. ufficio del Territorio, (CB),&nbsp; ha pensato bene di graziarmi, concedendomi la <strong>raetizzazione del canone 2008</strong> in <strong>10 </strong>comodissime rate&nbsp; mensili di <strong>&euro;.9.255,98</strong> e ovviamente pagando il canone 2009 entro il 15 settembre dello stesso anno per un totale pi&ugrave; o meno di<strong> &euro;. 200.000,00</strong>!!!&nbsp; <a target="_blank" href="http://www.panfilo.com/pdf/18-11-08.pdf">Leggi la raccomandata</a></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Incontro in Municipio...]]></title>
		<id>http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=275</id>
		<created>2008-11-26T21:08:23+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img height="100" alt="" width="95" align="right" src="/userfiles/image/Fabrizio_Ettore.jpg" />Marted&igrave; 25/11/08 l'ass.&quot;<strong><em>Non Solo Mare</em></strong>&quot;, guidata dal Presidente <strong>Luigi Napolitano</strong>, ha incontrato il Neo Assessore al Turismo del Comune di Termoli Sig. Ettore Fabrizio. Si &egrave; parlato delle problematiche turistiche in generale&nbsp;e programmazioni per l'Estate 2009.</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Sentenza...]]></title>
		<id>http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=274</id>
		<created>2008-11-21T15:31:33+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<h1><font size="2">Corte Costituzionale, Sentenza n. 370/2008, in tema di <em><u><font color="#808000">demanio marittimo</font></u></em></font></h1>
<h2><font size="2">Corte cost., sent. n. 370 del 2008, (<em>18-11-2008</em>)</font></h2>
<p align="justify"><font size="2">Demanio e patrimonio marittimo dello Stato e delle Regioni -&nbsp; Legge della Regione Molise - Disciplina <img alt="" align="right" width="123" height="100" src="/userfiles/image/giustizia.jpg" />delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo e di zone di mare territoriale - Aree demaniali marittime della costiera molisana e delle antistanti zone del mare territoriale ricomprese nel Comune di Termoli, litorale sud - Individuazione e delimitazione - Criteri - Individuazione di tali aree tramite la linea di demarcazione determinata con verbale dell'11 dicembre 1984 della Capitaneria di porto di Pescara.</font>&nbsp;</p>
<p><strong><u><font color="#800080"><a target="_blank" href="http://www.federalismi.it/ApplOpenFilePDF.cfm?dpath=document&amp;dfile=18112008095007.pdf&amp;content=Corte+Costituzionale,+Sentenza+n.+370/2008,+in+tema+di+demanio+marittimo+-++-++-++marittimo+-+">Visualizza&nbsp;il Documento integrale</a></font></u></strong></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=274"/>
		<issued>2008-11-21T15:31:33+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Una proposta unitaria...]]></title>
		<id>http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=273</id>
		<created>2008-11-19T23:13:01+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Gli Imprenditori Balneari consegnano al Sottosegretario Brambilla una proposta unitaria di determinazione dei canoni demaniali marittimi</u></strong></p>
<p align="justify">Come concordato lo scorso 21 ottobre,&nbsp;il 4 novembre 2008, nel pomeriggio il Sottosegretario alla <img height="100" alt="" width="83" align="right" src="/userfiles/image/brambilla.jpg" />Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Turismo On.le <strong>Michela Brambilla</strong> ha incontrato i rappresentanti nazionali di Assobalneari Italia - Confindustria, Federazione Italiana Balneari F.I.B.A. Confesercenti, OASI Confartigianato e Sindacato Italiano Balneari S.I.B. Confcommercio nelle persone, rispettivamente, di Renato Papagni, Vincenzo Lardinelli, Giorgio Mussoni e Riccardo Borgo ed inoltre la rappresentanza dei campeggiatori con R. Vinello e quella dei Porti Turistici nella persona di Roberto Perocchio Presidente di Assomarines.<br />
<br />
Al tavolo tecnico istituito dal Sottosegretario Brambilla, coordinato dal Capo Dipartimento Roberto Canale, alla presenza anche dei rappresentanti delle Regioni, le associazioni maggiormente rappresentative della categoria si sono presentate con una proposta unitaria di determinazione dei canoni demaniali marittimi che rappresenta, di per s&eacute;, una pi&ugrave; che valida alternativa alla normativa attualmente in vigore, introdotta dalla Legge n. 296/2006.<br />
<br />
In particolare, l'ipotesi consegnata alla Brambilla presenta alcuni fondamentali punti di forza:<br />
- i parametri proposti soddisfano, superandole ampiamente, le previsioni di gettito formulate dall'Erario;<br />
- le limitate differenziazioni tra una valenza e l'altra incentivano le Regioni ad ottemperare nell'immediato alla classificazione delle aree demaniali marittime;<br />
- l'ipotesi permette il recupero di somme che il Demanio fino ad oggi non ha mai introitato causa la larga diffusione di un sommerso economicamente molto rilevante;<br />
- le misure ipotizzate vanno verso un incentivo alla destagionalizzazione dell'offerta turistica balneare.<br />
<br />
Per contro, l'ipotesi delle associazioni balneari appare certamente pi&ugrave; sostenibile per la totalit&agrave; delle imprese, solo cos&igrave; messe realmente in grado di programmare investimenti a medio- lungo termine.<br />
<br />
&quot;Per la prima volta- hanno dichiarato all'unisono i Presidenti di Assobalneari Italia, FIBA, OASI e SIB- siamo riusciti a mettere insieme una proposta unitaria, espressione delle oltre 16 mila aziende balneari operanti sulla costa italiana, concreta ipotesi di lavoro sulla base della quale andare a rilanciare un comparto attualmente in grandi difficolt&agrave;. Guardiamo con ottimismo all'apertura dimostrata dal Sottosegretario Brambilla, a testimonianza della volont&agrave; di questa compagine governativa di essere vero e pragmatico sostegno all'imprenditoria, e ci auguriamo, di ricevere a brevissimo notizie confortanti sul futuro delle aziende che rappresentiamo.&quot;</p>
<p>05/11/2008 (Fonte F.I.BA)</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=273"/>
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		<title><![CDATA[Rapporto sulle imprese balneari 2007]]></title>
		<id>http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=272</id>
		<created>2008-11-19T18:01:33+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify">La seconda edizione del Rapporto sulle <strong>Imprese balneari</strong> &egrave; stata realizzata durante un periodo che ha visto<img align="right" width="77" height="90" alt="" src="/userfiles/image/italia.jpg" /> il comparto al centro di dibattiti e polemiche legate alle leggi finanziarie. Prima (2004) si &egrave; discusso molto del provvedimento che prevedeva un forte aumento dei canoni demaniali, poi rientrato e successivamente (2007) rimandato, al problema della spiagge libere e del diritto di accesso alla battigia. <a target="_blank" href="http://www.sindacatobalneari.it/studi/Rapporto2007/pdf/rapporto2007.pdf">Leggi il rapporto SIB</a></p>]]></content>
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		<issued>2008-11-19T18:01:33+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[In Capitaneria...]]></title>
		<id>http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=271</id>
		<created>2008-11-09T22:44:38+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>&nbsp;<img alt="" align="right" width="79" height="95" src="/userfiles/image/luis2.jpg" /></p>
<p>L'ass.&quot;<strong><em>Non Solo Mare</em></strong>&quot; &egrave; stata invitata dalla Ns. Capitaneria di Porto pei il giorno <strong>19/11/2008</strong>.. <a href="http://www.panfilo.com/pdf/04-11-08.pdf"><em><strong>Leggi l'invito</strong></em></a>.</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Dopo le mazzate canoni... iniziano le proposte ...]]></title>
		<id>http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=269</id>
		<created>2008-11-07T10:50:24+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>&nbsp;<strong><font size="2">Pertinenze demaniali, la controproposta dei sindacati balneari...</font></strong></p>
<p align="justify">Le associazioni di categoria dei balneari (Sib, Fiba, Assobalneari e Oasi) hanno incontrato il sottosegretario <img alt="" align="right" width="78" height="100" src="/userfiles/image/beach.jpg" />Michela Vittoria Brambilla. L'argomento pi&ugrave; scottante sul tavolo &egrave; quello delle pertinenze demaniali, negli ultimi mesi al centro di diverse polemiche perch&egrave;, dicono gli operatori, il provvedimento deciso in Finanziaria 2007 avrebbe comportato aumenti compresi tra il 500 e il 1.600%. <br />
E' arrivata la controproposta da parte delle associazioni, che prevede che comunque lo Stato incassi quanto previsto (con importi da versare all'orario aggiustati a valori di mercato, seguendo le indicazioni dell'Osservatorio del mercato immobiliare, Omi), ma spalmando l'aumento su tutte le voci che compongono il demanio marittimo, quindi anche le spiagge (sganciando cos&igrave; le pertinenze commerciali dai valori Omi). E' prevista una nuova riunione entro fine</p>
<p align="justify">Da: <strong>guidaviaggi.it</strong></p>]]></content>
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		<issued>2008-11-07T10:50:24+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[La rosa dei venti.]]></title>
		<id>http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=267</id>
		<created>2008-10-29T23:15:18+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Andare al mare&nbsp;a godersi una giornata di sole e bagni &egrave; per molti Molisani un momento di relax....sapere i<img alt="" align="right" width="95" height="119" src="/userfiles/image/spiaggia1.jpg" /> venti che spirano sulla spiaggia, aiuta a sentirsi pi&ugrave; sicuri...ecco un ns. piccolo aiuto per conoscere la <strong>rosa dei venti</strong>:&nbsp; La rosa dei venti pi&ugrave; semplice &egrave; quella a 4 punte formata dai soli quattro punti cardinali:<br />
<br />
Nord anche detto settentrione, mezzanotte, borea o tramontana <br />
Sud anche detto meridione, mezzogiorno oppure ostro <br />
Est anche detto oriente o levante <br />
Ovest anche detto occidente o ponente <br />
Tra i quattro punti cardinali principali si possono fissare 4 punti intermedi:<br />
<br />
Nord-Ovest anche detto maestrale <br />
Nord-Est anche detto grecale <br />
Sud-Est anche detto scirocco <br />
Sud-Ovest anche detto libeccio <br />
Questi quattro uniti ai quattro punti cardinali formano la rosa dei venti a 8 punte.</p>
<p align="center"><img alt="" align="middle" width="300" height="297" src="/userfiles/image/rosade1.gif" /></p>
<p align="left">Tra gli otto punti sopra individuati &egrave; possibile indicarne altri otto ottenendo cos&igrave; una rosa dei venti a 16 punte. I nuovi otto punti sono in senso orario: Nord-Nord-Est, Est-Nord-Est, Est-Sud-Est, Sud-Sud-Est, Sud-Sud-Ovest, Ovest-Sud-Ovest, Ovest-Nord-Ovest e Nord-Nord-Ovest.<br />
<br />
Volendo &egrave; possibile continuare le suddivisioni raddoppiando di volta in volta i punti intermedi.<br />
<br />
Ai vari punti cardinali ed ai punti intermedi a questi sono associati anche altri nomi che identificano i venti provenienti da quelle direzioni. Infatti sono anche nomi di venti: tramontana, bora (vento gelido che soffia da est-nord-est), ostro (vento caldo che soffia da sud), levante e ponente. &Egrave; questa doppia corrispondenza tra punti cardinali e nomi di venti che genera il nome rosa dei venti.<br />
<br />
Lo rosa dei venti &egrave; presente come immagine di sfondo in ogni bussola.<br />
<br />
<strong><a class="FCK__AnchorC" name="La_tramontana">La tramontana</a></strong> &egrave; un vento freddo proveniente da nord, frequente in Liguria, soprattutto in inverno, dove spira con particolare violenza, in particolare allo sbocco delle valli, causando repentini e considerevoli cali di temperatura. Pu&ograve; verificarsi a cielo sereno, oppure con cielo nuvoloso e precipitazioni quando &egrave; associata ad un sistema perturbato. Quest'ultimo caso &egrave;, appunto, quello detto di &quot;tramontana scura&quot; che, nella Riviera ligure, spinge gi&ugrave; dall'arco appenninico e alpino le perturbazioni provenienti da settentrione. Per questa ragione un proverbio ligure sentenzia: &quot;tramuntan-na sc&uuml;a, &aelig;gua seg&uuml;a&quot; (&quot;tramontana scura, pioggia sicura&quot;).<br />
<br />
<strong><a class="FCK__AnchorC" name="La_Bora/Grecale">La Bora/Grecale</a></strong> &egrave; un vento catabatico nord/nord-orientale, che soffia nel Mar Adriatico, in Grecia e in Turchia.Il nome deriva dal fatto che &egrave; un vento settentrionale, &quot;boreale&quot;, a cui si rif&agrave; anche la figura mitologica greca chiamata Borea.La Bora &egrave; famosa soprattutto a Trieste, dove soffia specialmente in inverno ed &egrave; definita &quot;Bora chiara&quot; in presenza di bel tempo o &quot;Bora scura&quot; in condizioni di tempo perturbato. E' detta &quot;porta della bora&quot; quell'interruzione della catena alpina (nelle alpi Giulie) tra il monte Re (in sloveno Nanos) e il monte Nevoso (in sloveno Sneznik). E' qui che si incanala l'aria che letteralmente casca sull'Adriatico, investendo principalmente Trieste e attenuandosi a Nord e a Sud, a Monfalcone e nella parte settentrionale dell'Istria. La bora prosegue il suo cammino lungo la direzione acquisita, giungendo a volte fino a Venezia, a Chioggia in particolare, causando un vivace moto ondoso. Questo tipo di vento pu&ograve; raggiungere velocit&agrave; di 150 kilometri all'ora. Nonostante i triestini sano abituati a questa intensit&agrave;, funi e catene (un tempo, invero pi&ugrave; frequentemente) vengono spesso stese lungo i marciapiedi del centro di Trieste, per facilitare il traffico dei pedoni nei giorni di vento pi&ugrave; intenso. A causa della frequenza dei giorni ventosi, gli edifici devono essere costruiti con opportuni criteri per sopportarne la forza. L'occasionale caduta di una tegola sui passanti &egrave; fortunatamente una rara eccezione.<br />
<br />
<strong><a class="FCK__AnchorC" name="Il_Levante">Il Levante</a></strong> &egrave; un vento generalmente debole che spira da Est verso Ovest nel Mediterraneo occidentale. Il vento si origina nel centro del Mediterraneo al largo delle Isole Baleari e soffia verso Est per raggiungere la sua massima intensit&agrave; attraverso lo Stretto di Gibilterra. La sua influenza &egrave; sentita fino in Italia sul Tirreno e sulla parte centro-meridionale dell'Adriatico. &Egrave; un vento fresco e umido, portatore di nebbia e precipitazioni, riconosciuto come causa di particolari formazioni nuvolose sopra la Baia e la Rocca di Gibilterra, dove pu&ograve; dare provocare mare agitato e trombe marine. Il vento pu&ograve; manifestarsi in qualunque periodo dell'anno, ma ricorre comunemente fra luglio e ottobre. D'inverno, il Levante &egrave; spesso accompagnato da piogge forti. Il nome del vento deriva da levante inteso come Est, il punto cardinale da cui ha origine.<br />
<br />
<strong><a class="FCK__AnchorC" name="Lo_scirocco">Lo scirocco</a></strong> &egrave; un vento caldo proveniente da Sud-Est che proviene dal Sahara e da altre regioni del nord Africa.<br />
Nasce da masse d'aria tropicali calde e secche trascinate verso nord da aree di bassa pressione in movimento verso est sopra il Mediterraneo. L'aria calda e secca si mischia con quella umida del movimento ciclonico presente sul mare ed il movimento in senso orario spinge questa massa d'aria sulle coste delle regioni del sud Europa.<br />
Lo scirocco secca l'aria ed alza la polvere sulle coste del Nordafrica, tempeste sul mediterraneo e tempo freddo ed umid sull'Europa. Il vento soffia per un tempo variabile da mezza giornata a molti giorni. Molte persone attribuiscono a questo vento effetti negativi sulla salute per via del caldo e della polvere portata dalle coste dell'Africa e della discesa della temperatura in Europa. La polvere pu&ograve; causare danni ai dispositivi meccanici e penetrare negli edifici.<br />
Questi venti soffiano pi&ugrave; di frequente, con velocit&agrave; fino a 100 Km/h, in primavera ed autunno raggiungendo un massimo nei mesi di marzo e novembre.<br />
Lo stesso vento assume il nome di jugo is Croazia e ghibli in Libia. Lo scirocco che giunge sulle coste francesi contiene pi&ugrave; umidit&agrave; ed assume il nome di marin.<br />
<br />
<strong><a class="FCK__AnchorC" name="Ostro_o_mezzogiorno">Ostro o mezzogiorno</a></strong> (dal latino Auster, vento australe) &egrave; il nome tradizionale di un vento che spira da Sud nel Mar Mediterraneo; &egrave; anche detto vento di Mezzogiorno. L'ostro &egrave; un vento caldo e umido portatore di piogge. I suoi effetti sul clima italiano sono piuttosto deboli e poco sensibili. L'Ostro &egrave; a volte identificato col Libeccio o lo Scirocco ai quali &egrave; simile.<br />
<br />
<strong><a class="FCK__AnchorC" name="Libeccio_">Libeccio</a></strong> (spira da Sud Ovest), anche detto Africo o Garbino.<br />
Vi sono pi&ugrave; ipotesi sul nome: la pi&ugrave; diffusa, &egrave; che derivi dal fatto che nell'isola di Creta, presa come punto di riferimento per la denominazione dei venti, il Libeccio spira dalla Libia (antico nome del continente africano).<br />
L'altra, accreditata presso i linguisti, &egrave; che derivi dall'arabo lebeg.<br />
Il nome Garbino &egrave; utilizzato nell'area orientale dell'Emilia Romagna e nel nord delle Marche. In Friuli, nella Venezia Giulia e in Dalmazia &egrave; chiamato Garbin<br />
<br />
<strong><a class="FCK__AnchorC" name="Il_Ponente,">Il Ponente,</a></strong> anche detto Zefiro o Espero &egrave; un vento del Mar Mediterraneo che spira da Ovest. &Egrave; il vento caratteristico delle perturbazioni atlantiche che attraversano il mediterraneo da ovest verso est. I suoi effetti sono sentiti soprattutto sul Mar Tirreno e sul Mare Adriatico centro-meridionale. Il Ponente &egrave; un vento fresco tipico dei pomeriggi estivi; cos&igrave; come il Libeccio pu&ograve; essere portatore di maltempo.<br />
<br />
<strong><a class="FCK__AnchorC" name="Il_maestrale">Il maestrale</a></strong> &egrave; un vento forte e freddo proveniente da Nord-Ovest, tipico della stagione invernale, che soffia con particolare frequenza soprattutto in Sardegna e nella Valle del Rodano, in Francia.</p>]]></content>
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		<issued>2008-10-29T23:15:18+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Grazie Professore...!!!]]></title>
		<id>http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=266</id>
		<created>2008-10-29T22:54:43+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify">Continua la battaglia per eliminare&nbsp; <strong>la Legge 296/2006</strong> inerenti all'aumento sproporzionato dei canoni demaniali (stabilimenti balneari), per dimostrare quale regalo ci ha concesso&nbsp; <strong><em>l'ex Presidente&nbsp; Prof. <img alt="" align="right" width="80" height="100" src="/userfiles/image/prodi.jpg" />Romano Prodi</em></strong>, eccovi l'aumento avuto dal &quot;<strong>Lido Panfilo</strong> &quot; di Termoli (Molise), dopo aver offerto il caff&egrave; al <strong>Prof. Romano Prodi</strong> nel mio stabilimento balneare nel lontano 1995 e precisamente il mese di Luglio in una Sua visita in Molise, prima di essere nominato Presidente di turno della Comunit&agrave; Europea. Ovviamente sorpreso per la poca affluenza turistica....sulla costa Molisana. eccovi il Mio canone attuale: <strong><a target="_blank" href="http://www.panfilo.com/pdf/anno 2007.pdf">canone 2007</a></strong>&nbsp; <strong>&euro;. 9.196,48,</strong>&nbsp; <strong><a target="_blank" href="http://www.panfilo.com/pdf/Integrazione canone 2007.pdf">integrazione canone 2007</a></strong> (Legge 296/2006) <strong>&euro;. 82.993,76</strong>, <a target="_blank" href="http://www.panfilo.com/pdf/tassa 2007.pdf"><strong>Tassa Regionale 5%</strong></a>&nbsp;<strong>&euro;.4.055,76 </strong>e per finire la <a target="_blank" href="http://www.panfilo.com/pdf/sai.pdf"><strong>polizza fideiussoria</strong></a>&nbsp;<strong>&euro;.2.310,00</strong> per un totale <strong>canone 2007 </strong>di<strong> &euro;.98.556,00</strong>...<em><strong>grazie Professore</strong></em>!!!</p>]]></content>
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		<issued>2008-10-29T22:54:43+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[I porti alle Regioni...]]></title>
		<id>http://www.iltuodominioqui.it/dblog/articolo.asp?articolo=265</id>
		<created>2008-10-27T23:07:47+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>&nbsp;Undici articoli per riformare i porti italiani, chiedendo ai lavoratori di trasformarsi in pool di manodopera, ma <img height="100" alt="" width="97" align="right" src="/userfiles/image/matteoli.jpg" />assicurando agli stessi un salario di mancato avviamento; affidando i porti regionali direttamente alle regioni; riducendo drasticamente i tempi di approvazione dei piani regolatori portuali; cambiando le regole di scelta e di nomina del presidente dell&acute;authority; riscrivendo le norme per le concessioni di aree demaniali; dotando infine le authority di una vera autonomia finanziaria attraverso l&acute;assegnazione diretta del 3% annuo dell&acute;Iva raccolta per conto dell&acute;Erario. Eccolo il testo del ministro dei Trasporti Altero Matteoli che punta a rifondare gli scali della Penisola, innovando la legge 84, o conservando quanto di buono era ed &egrave; al suo interno.<br />
<br />
Ancora sotto forma di bozza di un disegno di legge governativo, il testo &egrave; stato licenziato nelle scorse settimane direttamente dal titolare dei Trasporti e ora attende di conoscere il suo cammino. Non sar&agrave; di intralcio al percorso gi&agrave; intrapreso in Parlamento, dove sono stati depositati tre disegni di legge, e nelle commissioni parlamentari competenti, dove il lavoro &egrave; avviato e dovrebbe concludersi a fine anno.<br />
<br />
La &laquo;normativa-quadro in materia portuale&raquo;, questo il nome del documento di undici pagine che Repubblica &egrave; in grado di anticipare, sar&agrave; il contributo di Matteoli al dibattito e, solo se la strada parlamentare subir&agrave; dei rallentamenti tali da allontanare i tempi della riforma, assumer&agrave; i connotati di un decreto legge. Per settimane, nella massima discrezione, lo staff del ministero ha lavorato attorno a un testo dai tratti fortemente innovativi. Ma vediamo nel dettaglio un testo che va a modificare nella sostanza alcuni fra gli articoli pi&ugrave; delicati e controversi della riforma tuttora vigente.<br />
<br />
<strong>I principi <!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --></strong>. Quattro, attivit&agrave; d&acute;impresa e commerciali riservate ai privati, salvaguardia della salute sul luogo di lavoro, tutela della concorrenza, rispetto delle norme comunitarie.<br />
<br />
<strong>I porti</strong>. Due livelli di classificazione, a seconda dell&acute;interesse (nazionale e regionale). Solo i primi sono amministrati dalle autorit&agrave; portuali. Il loro elenco &egrave; indicato in un decreto del presidente della Repubblica e ha numeri di accesso molto rigidi: tre milioni di tonnellate di merce movimentata, escluse le rinfuse liquide, 200mila teus di container movimentati o un milioni di passeggeri fra crociere e traghetti. I porti regionali passano invece dal controllo delle autorit&agrave; marittime a quello delle regioni.<br />
<br />
<strong>Il piano regolatore</strong>. Procedura pi&ugrave; snella rispetto al passato. Il comitato &egrave; adottato dal comitato e poi trasmesso al comune &laquo;per l&acute;espressione dell&acute;intesa&raquo;. Novanta giorni di tempo per un &laquo;diniego motivato&raquo; o, in caso di mancata risposta, l&acute;intesa si considera valida. Senza intesa, tocca alla regione convocare una conferenza dei servizi fra enti locali e authority che decide a maggioranza &laquo;le determinazioni in ordine al piano&raquo;. Approvato il piano, tocca al &quot;Via&quot; di una commissione ministeriale che si deve pronunciare in sessanta giorni. Trascorsi i due mesi, la Regione emana il piano. In cinque mesi dal via libera del comitato, insomma, il piano pu&ograve; essere approvato.<br />
<br />
<strong>L&acute;authority</strong>. Centrale diventa il ruolo delle regioni, che oggi invece sono semplicemente chiamate a dare un&acute;intesa sul nome scelto dal ministro che ha a sua volta pescato dentro a una terna indicata dagli enti locali. Il presidente viene nominato dal ministro dei Trasporti all&acute;interno di una rosa &laquo;di tre esperti di massima e comprovata qualificazione professionale, manageriale e istituzionale nei settori dell&acute;economia dei trasporti e marittimo-portuale&raquo; designati dal presidente della Regione dopo &laquo;formali consultazioni&raquo; con il sindaco, il presidente della Provincia e quello della Camera di Commercio. Il ministro pu&ograve; chiedere altri tre nomi entro un mese e se non li riceve procede direttamente con la scelta.<br />
<br />
<strong>L&acute;organizzazione del lavoro</strong>. La fornitura di lavoro temporaneo deve essere autorizzata dalle authority, quindi chi ancora non ha proceduto deve attrezzarsi, cos&igrave; come ha gi&agrave; indicato il ministro Matteoli nella sua direttiva. Ma a questo punto scattano le novit&agrave;. &laquo;Le imprese e le agenzie autorizzate possono rivolgersi, quali imprese utilizzatrici, qualora non abbiano personale sufficiente per far fronte alle richieste di fornitura di lavoro temporaneo, alla agenzie di somministrazione indicate dal decreto legislativo 276/2003&raquo;, quindi spazio al lavoro interinale. Non solo, perch&eacute; al pool di manodopera che fornisce in totale flessibilit&agrave; il servizio di lavoro temporaneo &egrave; assicurato il salario di mancato avviamento. Ai lavoratori, infatti, &laquo;pu&ograve; essere corrisposta dal 2009 un&acute;indennit&agrave; pari a un ventiseiesimo del trattamento massimo mensile d&acute;integrazione salariale straordinaria, nonch&eacute; la relativa contribuzione figurativa e gli assegni per il nucleo familiare per ogni giornata di mancato avviamento al lavoro&raquo;.</p>
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<div style="display: none" align="justify"><a target="_blank" href="http://oas.repubblica.it/5c/local.repubblica.it/rg/genova/interna/1039381448/Middle/default/empty.gif/35353132633230313439303633393530"><img height="2" alt="" width="2" border="0" src="http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gif" /></a></div>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong>Le concessioni</strong>. Ribadita la necessit&agrave; di individuare la &quot;banchina pubblica&quot;, di fatto mai applicata finora e riservata alle imprese non titolari di concessione. Forte riduzione delle concessioni, quattro anni &laquo;se il concessionario utilizza le aree ai fini della mera gestione delle proprie attivit&agrave;, senza assumere impegni in ordine agli investimenti&raquo;. La durata si allunga in proporzione agli investimenti ma non pu&ograve; mai superare i 40 anni. Verifica biennale delle concessioni che devono essere rilasciate dopo gara pubblica. Le autorit&agrave; riferiscono annualmente al ministero sullo stato delle concessioni e il ministero pu&ograve; imporre &laquo;provvedimenti correttivi&raquo;. Alcune attivit&agrave; del ciclo &laquo;non preponderanti, purch&eacute; caratterizzate da una specifica autonomia e rilevanza&raquo;, pu&ograve; essere svolto in regime di appalto da un&acute;altra impresa (articolo 16). Anche i canoni dovranno essere parametrati sulla concessione assegnata (investimenti, redditivit&agrave;, sviluppo dei traffici). Le concessioni attuali rimangono valide se mancano meno di dieci anni alla scadenza. In caso contrario, dovranno essere riviste sulla base delle nuove indicazioni di legge &laquo;per quanto concerne l&acute;importo del canone&raquo;.<br />
<br />
<strong>L&acute;autonomia finanziaria</strong>. Norma rivoluzionaria, anche su questo fronte. Per la realizzazione &laquo;delle opere di ammodernamento, riqualificazione e sviluppo dei porti&raquo; alle authority viene devoluto per il 2009 il 3% dell&acute;Iva e delle accise riscosse annualmente per le operazioni di import. Modifica anche per la disciplina fiscale dei canoni demaniali da parte delle authority. &laquo;I canoni non costituiscono redditi di natura fondiaria e quindi non costituiscono corrispettivi ai fini delle imposte dirette&raquo;.&nbsp;</p>
<div class="data">(26 ottobre 2008)&nbsp; da &quot;Repubblica&quot;&nbsp;&nbsp; di Massimo Minella</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Incontro con l'On De Cammillis...]]></title>
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		<created>2008-10-27T22:27:11+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>&nbsp;TERMOLI _<strong> </strong>Il Parlamentare&nbsp;del Molise <strong>Sabrina De Camillis</strong>, Pdl, ha assicurato impegno presso il Governo <img alt="" align="right" width="89" height="100" src="/userfiles/image/de Cammillis.jpg" />Berlusconi ai balneatori di Termoli per la modifica della normativa sui canoni demaniali decuplicati dalla legge finanziaria del Governo Prodi. La De Camillis &egrave; tornata ad incontrare i balneatori dell'associazione &quot;<strong><em>Non Solo Mare</em></strong>&quot; guidati dal Presidente <strong>Luigi Napolitano</strong> e il segretario<strong> Michele Pecorella</strong>, intenzionato a proseguire nelle proteste contro l'aumento spropositato dei canoni degli stabilimenti balneari e decisi a scrivere al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.</p>
<p align="justify">&quot;Abbiamo chiesto alla De Camillis la modifica dell'attuale normativa con la nuova legge finanziaria _ ha dichiarato <strong>Luigi Napolitano,</strong> presidente dell'Associazione &quot;<strong><em>Non Solo Mare&quot;</em></strong> che raggruppa&nbsp; 22 concessionari demaniali&nbsp;della Regione&nbsp;Molise&nbsp;ed ha mostrato ampia disponibilit&agrave; a rappresentare le nostre richieste in Parlamento e presso il Governo. Questa normativa rischia di far chiudere gran parte dei lidi non solo in Molise ma in Italia&quot;.</p>]]></content>
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